giovedì 18 aprile 2013

Chiara-mente non siamo più amici come prima!



Sto ridendo come un pazzo pensando al titolo... Cazzo, se è una genialata! Per non parlare del fatto che esprime perfettamente la situazione che sto vivendo con la mia (non tanto più) migliore amica Chiara.
Prima di tutto, devo dirvi che Chiara è la parte femminile di me. Se io avessi la vagina, sarei lei. Se lei avesse un pene, sarebbe me. Do you know what I mean? A volte è davvero spaventosa la complicità che abbiamo, il modo con cui ci capiamo al volo o il modo in cui ci capiamo a vicenda.
Tuttavia, in questi ultimi giorni ho realizzato che questa grande amicizia esiste solo da parte mia non è poi così grande. Purtroppo, io non ho avuto gran belle amicizie in passato. Anzi, diciamo proprio che ho avuto amicizie di merda. Probabilmente, prima o poi, dovrò fare causa a Filippo e a Marika per farmi pagare anni e anni di terapia perchè per colpa loro sono diventato un mostro. MA VABBE'.
E dopo gli anni di merda che ho vissuto, in cui i miei unici amici erano il computer, il mio letto e i cd di Taylor Swift, finalmente ho avuto il coraggio di credere ancora in un'amicizia. Nell'amicizia di Chiara. E' inutile dire che il nostro essere uguali ha aiutato molto. Anche se ho seri problemi ad aprirmi e a parlare, sono un buon ascolatore e un grande amico. Ispiro fiducia e mi piace dare consigli. Mi piace far sapere alle persone che io per loro ci sono. Quindi, sono sicuro quando dico che io sono stato un grande amico per Chiara. Ogni volta che lei era triste? Lo capivo dal suo sguardo, dal modo in cui parlava su Facebook o dal modo in cui rispondeva agli sms. E ogni volta che me ne accorgevo, ero lì, ero lì a cercare di toglierle le parole di bocca, ad ascoltare quello che diceva, ad ascoltare come il suo ex le aveva spezzato il cuore e aveva ballato sui suoi pezzi (anche se ormai conoscevo a memoria quella storia) o ad ascoltare come i suoi amici non si erano rivelati tali, facendola soffrire.
D'altro canto, però, da parte sua non ho mai realmente provato questo sentimento di insistenza. Io so di non essere una brava persona a parole, sono consapevole di avere un grosso limite quando si tratta di aprirmi, ma sentivo anche che lei non faceva abbastanza per farmi aprire. Io sono come un muratore che costruisce un muro, ma lei non ha mai della dinamite per far saltare in aria questi mattoni. MAI. E ad un certo punto mi sono arreso. Ci ho semplicemente 'fatto il callo'. Giustamente, non avrebbe ricevuto un compenso per avermi fatto parlare. Non ti apri, non parli? Cazzi tuoi. E mi stava bene. Da parte mia, la nostra amicizia diventata 60% buoni amici e 40% estranei. Eravamo estranei perchè preferivo non dire quello che avevo perchè sapevo che non sarei riuscito ad aprirmi completamente e sapevo che lei non mi avrebbe aiutato a farlo.
Poco dopo, lei ha stretto rapporti di amicizia anche con altre persone, tra cui Concy. Come descrivere Concy? Una ragazza egocentrica e super-insicura. Per andare d'accordo con lei, ogni volta che hai intenzione di aprire la bocca, devi fare un comunicato stampa e se lei lo accorda, allora puoi dire quello che pensi. Lei, al contrario, può sparare merda su qualsiasi cosa si muova e respiri.
Quando Chiara e Concy sono diventate amiche, non ho visto la cosa come una minaccia, anzi. Era giusto che lei avesse un'amica donna. Purtroppo io rimango sempre un ragazzo... Anche se ho una personalità a tratti femminile, ho sempre un pene e certe cose non riesco a capirle. L'unica cosa che volevo da parte di Chiara era che lei non mi tagliasse fuori, ma purtroppo, giorno dopo giorno, mi sono ritrovato sempre più lontano. C'erano stati dei segnali, all'inizio. Spesso e volentieri, Chiara decantava come si sentisse sola, come fosse sola. Diceva che, secondo lei, tutti sono soli in questa vita. Nessuno ha nessuno. E, mentre diceva queste parole, una parte di me moriva perchè sapevo che io cercavo di essere qualcuno per lei, cercavo di farla sentire meno sola, ma ovviamente la cosa non funzionava. Pochi giorni fa, ha scritto uno stato su facebook, in cui ribadiva come fosse sola. Senza NESSUNO. E io, ancora una volta, mi sentivo ed ero NESSUNO. Oltre a questi segnali, il taglio forte e netto è arrivato nei primi mesi dell'anno. Io e lei abbiamo avuto una discussione, non molto pesante, ma è stato comunque un confronto. Perchè questo confronto ha creato un taglio nella nostra amicizia? Perchè, per la prima volta, lei ha mantenuto il punto. HA MANTENUTO IL PUNTO. CON ME. CON. ME.

L'ho vista litigare con Concy, tante, tantissime volte. Ed ogni volta, anche quando Concy aveva terribilmente torto, lei era lì a fare il primo passo, a chiedere scusa anche quando non ce n'era bisogno. E con chi decide di fare la sostenuta e l'orgogliosa? CON ME. Perchè per una volta lei non voleva essere la 'stupida' che corre a scusarsi. Lei voleva vedere se io tenevo veramente a lei. Perchè certo, in tutto questo tempo io cucinavo pizza e fichi, ovvio!!!!!!!!!!
Nonostante tutto però, ho deciso di darle un'altra possibilità. Ho creduto fermamente che questo episodio non avrebbe intaccato nulla, ma mi sbagliavo. Dopo poche settimane, ho iniziato a percepire una profonda distanza tra me e Chiara. Ero stato completamente tagliato fuori. Qualsiasi cosa le succedeva, era Concy a saperla, Concy a consigliarla. Io ero diventato ancora una volta il NESSUNO nella sua vita. E prima di Pasqua, vedevo che lei se la stava passando male. Ogni scusa era buona per bere ed ubriacarsi. Ed ogni volta io ero lì, a sopportare suo fratello, mentre lei decideva di divertirsi nel modo più distruttivo che io conosca. A quel punto, lì, seduto sulle scale di quella chiesa ho realizzato: lei poteva rendersi ridicola quanto voleva, io non avrei più preso parte ai suoi siparietti. Man mano, mi sarei allontanato da lei e dal resto del gruppo, magari avrei trovato altri amici con cui uscire o forse sarei rimasto a casa, ma non mi importa. Dovevo uscire da quel circolo vizioso perchè non mi sentivo più a mio agio con loro, non mi sentivo più il benvenuto.
E, a confermare i miei sentimenti, arriva la solita mega-litigata tra Concy e Chiara firmata Pasquetta. Tra di loro c'è del marcio, anche le pietre lo percepiscono. Ma Concy avrebbe potuto fare il gesto più grave a Chiara e lei l'avrebbe sempre perdonata. L'avrebbe sempre messa prima di me, anche se mi facevo in quattro per lei. L'ultima conferma, l'ho avuta una settimana fa. Dopo aver rifiutato una serie di inviti, sono dovuto uscire con loro e la Chiara, che ormai non conosco più, ha sottolineato in modo freddo e spietato che "lei esce con noi soltanto perchè non ha niente di meglio da fare e altrimenti dovrebbe starsene a casa. L'unico motivo che la spinge ad uscire con noi è che forse potrebbe trovarsi un fidanzato, perchè lei ha bisogno solo di questo ora come ora, e quando lo troverà ci sfanculerà allegramente e comincierà ad uscire con lui". Bè, forse le parola non sono state esattamente queste, ma il succo del discorso è lo stesso. Chiara, amica mia, grazie per la considerazione, davvero. Grazie perchè non importa quanto mi impegnerò ad ascoltarti e ad esserti vicino, ma sarò sempre e solo un passpartout. E questa volta lo avevi gridato al mondo, lo avevi detto davanti a tutti, facendomi sentire (ancora una volta) una merda.
Ho preso quindi le mie misure di sicurezza. Ho tagliato gradualmente i ponti. Mi sono allontanato, facendoti capire che non stavo più bene con il mondo che mi circondava.
Poi, dopo giorni di silenzio, oggi mi ha chiamato. Per scusarsi? Per chiedere come stavo? Perchè voleva sentire la voce di un amico? PFUI. MI HA CHIAMATO PERCHE' AVEVA LITIGATO CON CONCY (ANCORA UNA VOLTA) E AVEVA BISOGNO DI PARLARE.
MA CHE CAZZO?! WHAT THE FUCK!!!
Ero basito. Incredulo. E anche un bel pò incazzato. Avrei dovuta mandarla a cagare, lo so. Ma non l'ho fatto. Ho fatto il mio dovere di amico. L'ho ascoltata con piacere e l'ho consigliata con il cuore. Naturalmente, quando ne ho avuto l'occasione l'ho anche punzecchiata. Ma lei mi ha semplicemente risposto che può sembrare che lei tiene più a Concy che agli altri, ma non è così.
Infatti può sembrare che il Berlusca va a letto con le minorenni, ma non è così. [...]
Io sono stanco delle persone che mi danno per scontato. Voglio che qualcuno si preoccupi per me nello stesso modo in cui io mi preoccupo per loro. E se non lo fanno, voglio solo girare i tacchi e andare via. Allontanarmi. E probabilmente Chiara imparerà questa lezione. Imparerà che a volte, nella vita, bisogna tenere in considerazione i sentimenti di tutti quanti perchè altrimenti si rimane veramente soli e a quel punto si starà così di merda che non si avrà manco la voglia di fare stati su Facebook.

mercoledì 17 aprile 2013

E' vero che la mela non cade mai lontano dall'albero?




Stasera, casa mia è stata proprio RING di un dibattito esistenziale tra i miei e degli amici di famiglia. Il motivo che ha scatenato il dibattito? "E' più facile che ragazzi che crescono in famiglie disagiate, abbiano più problemi in futuro". APRITI CIELO! Vi dico solo che ho la gola in fiamme. Ma partiamo con ordine. Prima di tutto, cerco di spiegare la mia opinione... Secondo me, noi uomini, in età infantile, siamo come delle spugne che assorbono tutto quello che c'è intorno. Se quindi i miei genitori si comportano in un determinato modo, buono o cattivo che sia, io assorbo il loro comportamento e in futuro agirò di conseguenza. Questa tesi, che io trovo abbastanza ovvia e giusta, era condivisa da me e da mia madre. Mia madre, inoltre, sottolineava che non è detto che in una famiglia poco raccomandabile nascano tutte persone poco raccomandabili perchè comunque ci sono delle eccezioni.
Tuttavia, gli altri nostri ospiti, ovvero mio padre, Giovanni e Michela non la pensavano come noi. E vi spiego il perchè: tutti vengono da famiglie che definire "di merda" è un eufemismo.
Michela ha candidamente confessato che il padre era un ubriacone. Ad ogni festa, il padre era così ubriaco che a stento riusciva a tenersi in piedi e lei non ha ricordi di un padre sobrio. Michela però si definisce una persona per bene e lo è, senza contare che è la donna più volgare che io conosca. Quindi, forse, in un certo senso, qualche problemino c'è stato.
Mio padre viene anche lui da una famiglia di merda. Cosa posso raccontare della famiglia di mio padre? Bè, il padre era un ubriacone che li picchiava senza motivo. La madre passava le sue giornate a litigare con chiunque respirasse. Dulcis in fundo, adesso i miei nonni mi hanno diseredato. Infatti, odiano profondamente mia madre e l'altra loro cognata e quindi hanno dato tutta l'eredità alla figlia femmina. Di conseguenza, ci trattano come estranei e ciò significa che non ci salutano, ma anzi non perdono occasione per parlar male di noi. Mio padre in cuor suo sa benissimo che io e mia madre avevamo ragione, ma purtroppo lui stravede per la sua famiglia, nonostante tutto quello che ci hanno combinato. Ecco perchè darci ragione significava implicitamente ammettere che la sua famiglia è una famiglia di merda e, questa è una festa, che purtroppo non vedremo mai.
Ma il premio per 'Migliore Assurdità' della serata va a Giovanni. Quell'uomo è un genio (del male). All'improvviso mi viene vicino e mi fa: "Guarda, mio padre mi picchiava sempre, spendeva tutti i nostri soldi per comprare cavalli da corsa e andava a puttane, però ci ha dato un'educazione."
MA SEI SERIO O MI PRENDI PER IL CULO?
Purtroppo non volevo ferire i suoi sentimenti, ma lui è proprio l'ESEMPIO della mia teoria. Il suo primo fratello è morto (pace all'anima sua) mentre, sotto effetto di cocaina, tradiva la moglie con una prostituta. La sorella si è sposata con il peggior delinquente della mia città e i figli sono tutti avanzi di galera. L'altro fratello ha dedicato la sua vita alla compravendita di cavalli ed è arrivato a 40 anni SOLO senza una donna che potesse fargli compagnia. Lui, sebbene possa sembrare normale, è iracondo e la stessa moglie confessa che quando litigano deve correre in bagno a nascondersi se non vuole essere picchiata. Detto ciò, avete ancora dei dubbi sul detto "la mela non cade mai lontano dall'albero?". Io no di certo.

Stasera poi ho imparato anche un'altra IMPORTANTE lezione, MAI e sottolineo MAI parlare con persone che sono più ignoranti di te. Non capirebbero mai. Buonanotte.

Akward.



Ciao a tutti! Mi chiamo Filippo, ho 21 anni e vendo da...  NO!
Salve ragazzi, il mio nome è Filippo e questo è un altro insulso blog in cui un ragazzo pseudo-depresso racconta della sua vita, della quale non interessa niente a nessuno... più o meno.


Questo blog sarà il mio angolo di sfogo, l'angolo in cui potrò scrivere tutto quello che mi passa per la testa senza filtri e/o censure. Purtroppo, non potendo fare terapia per mancanza di denaro, ho pensato che scrivere delle mie avventure, anche se mai nessuno le leggerà, possa essere in qualche modo produttivo.

Come descrivereste voi un tipo come me? Bè, lo so io... AKWARD! Sono consapevole di essere un tipo 'particolare', strano e ossessionato dai telefilm, ma ho passato troppi anni a cercare me stesso e alla fine, ho capito che più che cercarmi, dovevo piacermi nella mia stranezza.


Bene. Non ho niente da aggiungere. Se leggerete questo mio blog, imparerete a conoscermi. Altrimenti... Altrimenti un cazzo! lol Se non mi conoscete, siete gli unici che ci rimettete ;)